25 giugno 2019
Firenze

Premio Filo d'Argento

Martedì 25 giugno

 

nel Salone dei Cinquecento di Palazzo Vecchio - Firenze

 

si terrà la 22° edizione del Premio Filo d'argento

 

 

con la partecipazione di Vito Molinari

 

 

 

 

Istituito nel 1996 insieme al Comune di Firenze, premia 10 personalità over 70, di spicco della cultura, dell'imprenditoria, delle istituzioni e dello sport che col loro esempio e godendo ancora di grande visibilità potessero rappresentare uno stimolo per chi vive con rassegnazione la delicata fase della vita che fa seguito al pensionamento.

 

L'evento è promosso dall'Associazione Auser Volontariato Toscana con l'Assessorato al Welfare e Sanità del Comune di Firenze.

Per questo, nel 1996 fu deciso di dar vita a un riconoscimento da assegnarsi a personalità

 

http://www.auser.toscana.it/

http://museicivicifiorentini.comune.fi.it/palazzovecchio

 

 

 

Sono stati, nel corso degli anni, oltre 230 i testimonial che hanno ricevuto la medaglia Fiorenza, realizzata dal professor Roberto Ciabani, noto artista fiorentino, e fra i nominativi risaltano quelli di grandissimi personaggi di spessore internazionale quali Margherita Hack, Mario Monicelli, Gino Bartali, Nino Benvenuti, Luca Alinari, Gillo Pontecorvo, Nilla Pizzi, Folco Quilici, Ferruccio Valcareggi, Rolando Panerai. Franco Zeffirelli, Pupi Avati, Oliviero Toscani, Dacia Maraini e tantissimi altri.

 

Anche questa edizione sarà caratterizzata dalla presenza di personalità di forte impatto mediatico ma soprattutto di notevole spessore morale tanto da incarnare perfettamente lo spirito e il messaggio che il Premio Filo d'Argento vuole trasmettere.

 

Paola Gassman, legatissima a Firenze dove ha trascorso lunghi periodi dell'infanzia e dell'adolescenza, sarà presente con il marito Ugo Pagliai, già premiato nel 2012, con il quale ha trascorso mezzo secolo di vita artistica e sentimentale, a ricordare il suo quotidiano impegno in teatro, cinema e televisione perpetuando una tradizione di famiglia iniziata dal bisnonno Ermete Zacconi, dal nonno Renzo Ricci e proseguita dai suoi genitori, Nora Ricci e Vittorio Gassman, e attualmente dal fratello Alessandro.

 

Fra i premiati anche il cardinale Ernest Simoni, albanese di nascita e fiorentino d'adozione, perseguitato per 28 anni dal regime di Enver Hoxha. In occasione dei suoi 90 anni, il sindaco Dario Nardella gli ha consegnato il “Sigillo della Pace” ringraziandolo per aver scelto Firenze come città di residenza e soprattutto per la sua infaticabile attività.

 

Anche Vito Molinari, il primo e forse più importante regista della televisione italiana, si avvia a festeggiare i 90 anni ed è ancora vitalissimo e pieno di energia. Ha pubblicato, nello spazio di pochi mesi, libri fondamentali per conoscere la storia di molti programmi televisivi e dei loro storici protagonisti. In “Carosello...e poi tutti a nanna”, “Le mie grandi soubrettes” e “I miei grandi comici” svela vizi privati e pubbliche virtù dei beniamini dei telespettatori, da Macario a Bramieri, da Tognazzi a Vianello, da Paolo Villaggio a Pippo Baudo e delle bellissime Monica Vitti, Delia Scala, Wanda Osiris fino alle meno belle, ma simpaticissime, Bice Valori, Ave Ninchi e Franca Valeri.

 

Il maestro ritroverà nel Salone dei Cinquecento due attori che come lui hanno lavorato in Rai, l'attrice Athina Cenci e il comico Gianni Giannini.

Athina, pur essendo nata a Cos in Grecia, è toscana d'adozione. Proprio qui iniziò la sua carriera di attrice con il trio dei Giancattivi insieme a Alessandro Benvenuti e Francesco Nuti. Poi, oltre al teatro, tanta televisione ma soprattutto tantissimo cinema dove è stata diretta da registi di alto livello come Mario Monicelli, Ettore Scola, Carlo Verdone, Paolo e Vittorio Taviani. Grazie a superbe interpretazioni ha vinto due David di Donatello (1986, 1989), due Grolle d'oro (1990, 2000) e un Ciak d'oro (1986).

 

Ritirando il premio, sicuramente Angela Staude ricorderà il lungo percorso esistenziale e sentimentale che l'ha legata per 47 anni al marito Tiziano Terzani con il quale ha condiviso anche l'impegno nei confronti del Terzo Mondo seguendolo nei suoi viaggi e nei lunghi soggiorni trascorsi come giornalista in Oriente.

 

Sarà un ritorno a Firenze, città dove ha frequentato la Scuola d'Arte di Porta Romana e poi l'Accademia di Belle Arti, per la costumista Gabriella Pescucci, toscana di Rosignano, vincitrice nel 1994 del Premio Oscar ai migliori costumi per L'età dell'innocenza. Oltre ad altre due candidature all'Oscar, ha ricevuto sette Nastri d'argento e due David di Donatello. Nel 2006 ha firmato i costumi della cerimonia di apertura dei XX Giochi Olimpici Invernali di Torino.

 

Molto conosciuto a Firenze è anche il professor Mario Bigazzi; dopo la laurea in Medicina e Chirurgia ha conseguito la specializzazione in malattie cardiovascolari e reumatiche poi quella in endocrinologia e malattie del ricambio e poi in malattie dell'apparato digerente e del sangue. Dal 1969 al 1971 è associato di ricerca presso l'Università di Chicago. Nel 1973 consegue l'idoneità a primario di endocrinologia e nel1974 a primario di medicina generale. Nel 1974 fonda l'Istituto Prosperius in Firenze dotato di tutte le nuove tecnologie emergenti. Dal 2013, è stato impegnato nella costruzione del nuovo grande Centro Sanitario di via San Domenico inaugurato recentemente.

 

Gianni Giannini, fiorentino di nascita ma senese d'adozione, fin da giovanissimo entra nel mondo dello spettacolo suonando chitarra e batteria con l'orchestra “I magnifici sette”. Scopertosi comico, partecipa a numerosi programmi televisivi di intrattenimento, come Domenica In, con Pippo Baudo, a varie fiction televisive di successo, tra cui Carabinieri e La squadra, e ad alcuni film importanti come Il prato dei fratelli Taviani ed Amici miei–atto III°di Nanni Loy. La sua attività principale rimane il cabaret e ultimamente ha portato in giro per l'Italia il suo show/parodia Toscanzo Show. Nel 2002 ha ricevuto il Pegaso alla carriera, massimo riconoscimento per lo spettacolo della Regione Toscana.

 

Fiorentino e profondo conoscitore della storia della sua città è anche il professor Mario Carniani che dopo la laurea in Lingue e Letterature Straniere si è dedicato all'insegnamento diventando docente di lingua e letteratura inglese. E' stato conferenziere in lingua inglese presso le sedi del British Institute, della Georgetown University, del Dartmouth College, della University of Hawaii, della University of California Siena Study Center, della Road Scholar Organization, del Boston College, della Great Rail Journeys Ltd.

Dopo aver conseguito l'abilitazione alla professione di guida turistica è stato fondatore e presidente dell’associazione Centro Guide Turismo Firenze e Toscana e coordinatore scientifico del progetto Toscana, itinerari d’autore.

 

Francesco Carrassi è spezzino di Porto Venere. Dopo aver iniziato il percorso giornalistico alla Stampa è passatò alla redazione della Nazione di Spezia come cronista di nera. Nel quotidiano fiorentino ha svolto un lungo percorso che lo ha portato a diventare capo redattore fino alla vicedirezione vicaria nel 1992. Dopo le esperienze al Giorno di Milano, nel 1999 è a Bologna come vicedirettore del Resto del Carlino. Nel 2002 diventa il 40° direttore de La Nazione. Dopo essere stato direttore delle relazioni istituzionali del gruppo Poligrafici Editoriale, dal 2017 è di nuovo direttore della Nazione.

 

Come ogni anno, il presidente nazionale Enzo Costa e la presidente dell'Auser Toscana Simonetta Bessi, consegneranno a due volontari che si sono particolarmente distinti un riconoscimento. I premiati di questa edizione saranno

Manuela Bini e Carlo Petracchi. La manifestazione sarà presentata da Fabrizio Borghini.

 

(Aldo Fittante)